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Visualizzazione dei post da febbraio, 2014

La donna del camino. La casa da cui siamo scappati.

I non-vivi ti attirano a sé sempre e comunque: essi vogliono averti, hanno bisogno di te, del tuo essere vivo. Senza che tu te ne accorga, ti chiamano per restare. Le case, quelle antiche che vibrano di vita tanto da far girare la testa... Ah, quanto le amo!!!Ma perché tutto questo amore, da cosa sono attratta? La risposta è semplice: sono attratta da chi quelle case le abita. A volte va bene, sono spiriti presenti, ma silenziosi, positivi, persino amici, ai quali poi, occasionalmente, se ne aggiungono altri. Altre volte, invece, va molto, molto meno bene. Una volta, ho seriamente rischiato la vita tanto da dover scappare di corsa da quella casa. Burocrazia permettendo. Era il trilocale dei miei 29 anni, al piano inferiore dell'appartamento nella corte in cui nascesti tu. Un po' per non abbandonare quella corte abitata, ma serena e magica, e un po' per non fare un trasloco troppo faticoso, ci trasferimmo in quella casa. Era spartana, freddissima, non ristrutturata,...

Non tutti i non-vivi sono buoni

Esistono casi particolari in cui ti troverai ad avere a che fare con spiriti non proprio buoni. Non perché abbiano commesso chissà quali crimini in vita o perché abbiano l'animo malvagio, ma semplicemente perché sono profondamente arrabbiati. La loro rabbia può dipendere da più fattori: morte violenta e/o inaspettata dolore dell'anima gelosia solitudine Impara a gestirli, per quanto complicato sia. Stai sempre all'erta e non lasciarti sopraffare: la loro forza negativa è così forte da poterti annullare. Se lo permetti loro lo faranno. Il loro obiettivo è, in un certo senso, la vendetta . Il riscatto. Non puoi conoscere la storia di tutti ed è per questo che devi vivere ciò che senti e ciò che essi ti mostrano ( e si mostrano) ogni giorno. Vivili nella quotidianità. Come per ogni altro aspetto dell'esistenza, figlio mio, non dimenticare mai di vivere HIC ET NUNC .

Tienilo per te

Non dire nulla anche se non riesci a trattenerti. Mantieni riservatezza e segretezza. Resta in disparte e limitati a guardare, ascoltare, giudicare. Prendi le distanze, giudica cos'è bene e cos'è male, tira le somme: sentirai dire un sacco di cazzate, ma la gente ha un gran bisogno di parlare e apparire. Non mischiarti a loro. Tieni il tuo dono per te. Agisci in silenzio, nell' ombra. Non cercare la luce o ti arriverà addosso tanta derisione. Ricorda che per gli altri noi siamo i pazzi. Siamo in molti e dobbiamo restare nell'ombra per andare avanti. Eppure, nella vita incontrerai chi ti crederà: magari non subito, ma standoti vicino, giorno dopo giorno, si accorgerà da solo di chi sei. Della grande persona che sei. Alcuni capiscono che siamo esseri speciali, che c'è qualcosa in  più in noi, ma non riescono ad andare oltre: spesso ci si attrae con queste persone, ma non si riesce ad andare oltre. Per un qualche motivo non si va d'accordo. Poi ci son...

Arrivano loro. Uno dopo l'altro. Non preoccuparti.

Le case parlano. Urlano. Vivono. E i non vivi continuano ad abitarle e a renderle speciali con la loro presenza continua. Non avere paura delle case, rispettale: tu sei ospite, la casa è loro. Porta rispetto. Sempre. Non tutte le case però sono abitate: ci sono case di nuova costruzione, che nascono dal nulla... Ebbene non crederti sai? I non vivi verranno comunque da te, ti cercheranno, ti troveranno. Perché hanno bisogno di te. Perché tu sei speciale. Ascoltali. E se puoi, aiutali.

La risposta è sì

Il tuo corpo sa tutto. La tua pelle, il tuo sangue, il tuo dna, il tuo cuore, la tua mente. Ascoltalo. Non avere paura e non avere dubbi. Se senti la presenza di un non vivo dietro la porta, accanto a te, se ti sembra di sentire parlare, camminare, correre, giocare, se senti i passi, i profumi, gli odori, le puzze. Se avverti il dolore, le paure, la rabbia, la disperazione. Non cercare di spiegarlo in altro modo. Se sai che si tratta di uno o più non vivi e cerchi una risposta fuori o dentro di te, sappi che quella risposta è Sì. Oh yes fratello!

Hai tu il controllo. (l'importante è crederci)

Sgridali. Quando è troppo è troppo e allora sgridali. Si incazzeranno, ma tu devi tenere sotto controllo la situazione. O almeno provaci, credici. Non avere paura di sembrare un pazzo: è tutto perfettamente razionale . Solo che si tratta di una razionalità diversa... E diversa, ricordatelo sempre, non significa sbagliato.

Vita da medium

Com'è la vita quotidiana di una medium ? Complicata. Impegnativa. Difficile. Spesso frustrante. E tante altre cose insieme. Tante emozioni le une con le altre nello stesso momento. Lo stomaco è un frullato, il sangue è in continua ebollizione. Si sta sempre sull'attenti e non ci si rilassa mai. E la notte i sogni... che belli i sogni ... loro ci parlano... I non vivi parlano attraverso i sogni, e li vedo, li tocco, li abbraccio.... Mi dicono un sacco di cose persino su me stessa, mi fanno vedere il futuro, il presente, quasi sempre in codice, certo... Ma è bello vivere i miei sogni, non puoi capire quanto. Ricorda però: nel bene e nel male. Una cosa è certa, la vita di una medium è estremamente difficile, ma non si è mai, mai, mai soli. A proposito mi raccomando, col tempo impara a mandarli via, di fare silenzio, a spiegare loro che non è il momento: quanto sei in bagno, quando studi, quando hai bisogno di riposare, quando ne hai le palle piene. Parla con loro. Lo...

Paura sì, paura no

Impara a gestire la tua paura . Ascoltala lei saprà consigliarti, ma non lasciarti sopraffare o ti schiaccerà e non sarai più padrone di te stesso. Abbi sempre fiducia in quello che senti, in ciò che ti dicono i tuoi sensi, ma lasciati accompagnare dalla paura, ascoltala ma lascia che siano solo sussurri le sue parole. Io ho ancora paura, spesso. Ma spesso è anche l'idea, il pensiero di ciò che accade attorno a me a fare paura, più che la realtà stessa. Ricorda sempre che il terrore più grande ce lo da l 'ignoranza : non c'è nulla al mondo che ci fa paura come ciò che non ci conosciamo e di cui, di conseguenza, non possiamo avere il controllo. La mia strada è ancora lunga, ma due sono le cose che ancora mi terrorizzano: il buio con il suo silenzio e i cimiteri. Il buio perché non posso avere il controllo di ciò che invece potrei controllare con la luce (il buio dell'ignoranza insomma) e nel suo silenzio sento rumori e voci che di giorno, con la luce e i rumor...

Bisogna essere forti

"E' dalla sofferenza che sono emersi gli spiriti più forti: le personalità più tenaci sono solcate da profonde cicatrici". -- E.H. Chapin

Allison Dubois and Medium

Se ve lo stesse chiedendo la risposta è sì, la serie Medium non solo la conosco, ma la conosco a memoria. E non solo è ben fatta, ben recitata e splendidamente scritta, ma è estremamente realistica: tutto ciò che viene raccontato è ciò che realmente accade a una (vera) medium. La serie, infatti, è stata scritta con l'aiuto e la supervisione della vera Allison Dubois la quale, se vi interessa, è l'autrice di alcuni libri interessanti che peccano, però, di un po' troppa autocelebrazione... Tra i più interessanti Don't Kiss Them Good-bye We Are Their Heaven: Why the Dead Never Leave Us Secrets of the Monarch

Quando tutto ebbe inizio...

Sono nata medium e non posso farci nulla. E' nelle mie ossa, nel mio sangue, nel mio Dna. Sono una medium e non posso farci nulla. Sono il mezzo, il tramite. Sono la tenda trasparente che unisce due mondi. Sono la voce di chi non c'è più. Il primo ricordo mediatico cosciente risale a circa tren'anni fa: avevo due anni e riposavo influenzata nel lettone dei nonni, credo in mezzo a loro. Seduto con le gambe a penzoloni, c'era un uomo nero, sì l'uomo nero , con gli occhi rossi e una tuta da meccanico blu. Si accorse che lo stavo guardando, Si accorse che lo vedevo. Scese dall'armadio, si diresse verso la porta della camera e sparì. Da quel momento non è passato un istante della mia vita senza voci, rumori, sensazioni, odori, visioni, sogni. La paura di ciò che sono è passata nel momento in cui mi sono accettata. E non è stato facile.