Paura sì, paura no

Impara a gestire la tua paura.
Ascoltala lei saprà consigliarti, ma non lasciarti sopraffare o ti schiaccerà e non sarai più padrone di te stesso.
Abbi sempre fiducia in quello che senti, in ciò che ti dicono i tuoi sensi, ma lasciati accompagnare dalla paura, ascoltala ma lascia che siano solo sussurri le sue parole.
Io ho ancora paura, spesso.
Ma spesso è anche l'idea, il pensiero di ciò che accade attorno a me a fare paura, più che la realtà stessa.
Ricorda sempre che il terrore più grande ce lo da l'ignoranza: non c'è nulla al mondo che ci fa paura come ciò che non ci conosciamo e di cui, di conseguenza, non possiamo avere il controllo.
La mia strada è ancora lunga, ma due sono le cose che ancora mi terrorizzano:
il buio con il suo silenzio e i cimiteri.
Il buio perché non posso avere il controllo di ciò che invece potrei controllare con la luce (il buio dell'ignoranza insomma) e nel suo silenzio sento rumori e voci che di giorno, con la luce e i rumori della città suonano in maniera diversa.
I cimiteri invece perché è come darmi in pasto ai leoni.
Mi basta passarci davanti per vederli tutti lì, i non vivi, girarsi verso di me, a guardarmi passare nella speranza che entri e i ascolti, nel bene e nel male.
Ma ho affrontato anche quello.
Da sola, sono entrata nel cimitero a salutare i miei nonni. E si sono avvicinai tutti, uno per uno, ma ho continuato a camminare, a testa alta, fingendo di non sentire... non posso mica sentirli tutti, in fondo!
Per fortuna c'erano i bambini, piccini, alcuni, neonati, che giocavano e mi salutavano... E mi hanno dato la forza e il sorriso di proseguire e scendere le scale, e nel buio del sotterraneo sentire altre voci, percepire altri movimenti, e il sorriso grande dei miei nonni orgogliosi di me.

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