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Settesettembreduemilaquindici

Da quando mio cugino è morto, poco più di un anno fa, faccio degli incredibili e inaspettati viaggi nel tempo. Tipo questo: noi che giochiamo insieme, le persone che ci scrutano, la stronza di turno (generalmente over 50/60) che dopo un po' di moine rivolte a lui mi dice tra il severo e il feroce , ma assolutamente farcito con un grande sorriso: "Ma tu voi bene a tuo cugino? Mi raccomando, devi volergli bene. Mi raccomando, eh!".  A distanza di anni, sento quelle parole, quasi quotidiane, forti e chiare con tutto il loro carico di veleno ignoranza paura e dolore. Quelle frasi mi uccidevano volta dopo volta... Ancora e ancora..  Per chi non lo sapesse, mio cugino non è che se la passasse alla grande

Tienilo per te

Non dire nulla anche se non riesci a trattenerti. Mantieni riservatezza e segretezza. Resta in disparte e limitati a guardare, ascoltare, giudicare. Prendi le distanze, giudica cos'è bene e cos'è male, tira le somme: sentirai dire un sacco di cazzate, ma la gente ha un gran bisogno di parlare e apparire. Non mischiarti a loro. Tieni il tuo dono per te. Agisci in silenzio, nell' ombra. Non cercare la luce o ti arriverà addosso tanta derisione. Ricorda che per gli altri noi siamo i pazzi. Siamo in molti e dobbiamo restare nell'ombra per andare avanti. Eppure, nella vita incontrerai chi ti crederà: magari non subito, ma standoti vicino, giorno dopo giorno, si accorgerà da solo di chi sei. Della grande persona che sei. Alcuni capiscono che siamo esseri speciali, che c'è qualcosa in  più in noi, ma non riescono ad andare oltre: spesso ci si attrae con queste persone, ma non si riesce ad andare oltre. Per un qualche motivo non si va d'accordo. Poi ci son...