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Settesettembreduemilaquindici

Da quando mio cugino è morto, poco più di un anno fa, faccio degli incredibili e inaspettati viaggi nel tempo. Tipo questo: noi che giochiamo insieme, le persone che ci scrutano, la stronza di turno (generalmente over 50/60) che dopo un po' di moine rivolte a lui mi dice tra il severo e il feroce , ma assolutamente farcito con un grande sorriso: "Ma tu voi bene a tuo cugino? Mi raccomando, devi volergli bene. Mi raccomando, eh!".  A distanza di anni, sento quelle parole, quasi quotidiane, forti e chiare con tutto il loro carico di veleno ignoranza paura e dolore. Quelle frasi mi uccidevano volta dopo volta... Ancora e ancora..  Per chi non lo sapesse, mio cugino non è che se la passasse alla grande

Mi sono allontanata un po'

Mi sono allontanata un po' per cercarmi. Mi sono persa nel bosco e ho incontrato molti lupi veroci. Ho trovato una casetta laggiù in fondo al bosco. Ci abita una bellissima strega e non voleva più lasciarmi andare via. Era gentile e feroce. Ho trovato la porta d'uscita quando ho smesso di litigare con lei. Adesso ci vediamo tutti i giorni, lei viene a trovarmi e ogni tanto anche io vado a trovare lei, ma il bosco è buio e io ho ancora paura del buio. So che arriva e le apro il cancelletto. Ci sediamo a tavola, beviamo il caffè e chiacchieriamo. E so che tra poco non verrà più...

Hai tu il controllo. (l'importante è crederci)

Sgridali. Quando è troppo è troppo e allora sgridali. Si incazzeranno, ma tu devi tenere sotto controllo la situazione. O almeno provaci, credici. Non avere paura di sembrare un pazzo: è tutto perfettamente razionale . Solo che si tratta di una razionalità diversa... E diversa, ricordatelo sempre, non significa sbagliato.