Post

Visualizzazione dei post da febbraio, 2017

Ti meriti un amore

Ti meriti un amore Ti meriti un amore che ti voglia spettinata,  con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,  con tutto e i demoni che non ti lasciano  dormire. Ti meriti un amore che ti faccia sentire sicura, in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te, che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle. Ti meriti un amore che voglia ballare con te, che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi, che non si annoi mai di leggere le tue espressioni. Ti meriti un amore che ti ascolti quando canti, che ti appoggi quando fai la ridicola, che rispetti il tuo essere libera, che ti accompagni nel tuo volo, che non abbia paura di cadere. Ti meriti un amore che ti spazzi via le bugie che ti porti il sogno, il caffè e la poesia. Frida Kahlo

Settesettembreduemilaquindici

Da quando mio cugino è morto, poco più di un anno fa, faccio degli incredibili e inaspettati viaggi nel tempo. Tipo questo: noi che giochiamo insieme, le persone che ci scrutano, la stronza di turno (generalmente over 50/60) che dopo un po' di moine rivolte a lui mi dice tra il severo e il feroce , ma assolutamente farcito con un grande sorriso: "Ma tu voi bene a tuo cugino? Mi raccomando, devi volergli bene. Mi raccomando, eh!".  A distanza di anni, sento quelle parole, quasi quotidiane, forti e chiare con tutto il loro carico di veleno ignoranza paura e dolore. Quelle frasi mi uccidevano volta dopo volta... Ancora e ancora..  Per chi non lo sapesse, mio cugino non è che se la passasse alla grande

La mia imperfezione splendisa

Ogni giorno scoprire un lato di sé, nella propria imperfezione, che ci lascia increduli, abbagliati. Emozionati. Quel qualcosa che ci fa dire, mentre a stento tratteniamo un sorriso denso di significato, "non lo sapevo. Non lo credevo. Non lo speravo".

E tu splendi, invece

«Non lasciarti tentare dai campioni dell’infelicità, della mutria cretina, della serietà ignorante. Sii allegro. […] T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece». Pier Paolo Pasolini, “Lettere luterane”

Perfezione

«La perfezione mi fa schifo, mi repelle. Tutte quelle donne e quegli uomini che cercano la perfezione negli stereotipi creati della società mi fanno venire il vomito. Fottuti manichini di carne, senza personalità o amore per se stessi. Stessi vestiti, stessa musica, stesse espressioni, stessi cibi, stesse scopate, stesse auto, stesse vite…e alla fine? Stessi suicidi neurali di massa. Perché vivere come un automa è senza ombra di dubbio un suicidio. Quando tutti si è uguali, tutti si è nessuno. La perfezione è un uccellino in gabbia che vive, mangia, caga e muore con il solo scopo d’essere ammirato. Io voglio vivere libero, spiumato, infreddolito, denutrito ma libero». -- C. Bukowski

Mi sono allontanata un po'

Mi sono allontanata un po' per cercarmi. Mi sono persa nel bosco e ho incontrato molti lupi veroci. Ho trovato una casetta laggiù in fondo al bosco. Ci abita una bellissima strega e non voleva più lasciarmi andare via. Era gentile e feroce. Ho trovato la porta d'uscita quando ho smesso di litigare con lei. Adesso ci vediamo tutti i giorni, lei viene a trovarmi e ogni tanto anche io vado a trovare lei, ma il bosco è buio e io ho ancora paura del buio. So che arriva e le apro il cancelletto. Ci sediamo a tavola, beviamo il caffè e chiacchieriamo. E so che tra poco non verrà più...